#PotrebberoEssereLibri.4

di etereamelodia

“Lei aveva sempre amato le cose bruttine, trascurate, abbandonate. Le facevano tenerezza. Erano lì, che non avevano fatto nient’altro che essere se stesse ma forse non erano state mai abbastanza false per essere compiaciute. Eppure loro si che erano cose curiose. Raccontavano di viaggi e viaggiatori lontani, di terra dentro altra terra, di mari che ingoiano soli senza far rumore, di fili d’erba respirati d’acqua. Le piaceva sedersi con loro e annusarli, per farsi entrare nello stomaco le loro emozioni. Assaporava con loro un thè ai frutti rossi e poi dopo la buonanotte, dormiva. Forse le amava perchè erano diverse, un po’ come lei. E preoccupandosi per loro, prendendosene cura forse, cercava di farlo anche un po’ con se stessa”.

Autobiografia.

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