#Leggersi

di etereamelodia

Ricordo bene la sensazione di leggermi i libri. Mettevo la musica che mi ispirava, aprivo Audiacity che K. mi aveva consigliato, leggevo libri o leggevo cose scritte da me, registravo e me li tenevo da parte. O per riascoltarli o per passarli in radio o semplicemente per lasciare un segno di me, del mio passaggio.

Sorrido.

Oggi la notte è calda, vorrei passarla sveglia a fissare il cielo, con il silenzio nelle vene, una birra ghiacciata e una candela accesa che abbia una fiammella abbastanza decente da illuminarmi le pupille, dal basso.

Mentre ogni parola viene respirata piano per non perdere neanche un secondo di lei. Per essere assimilata. Per essere incastrata dentro insieme a tutte le altre.

La mia cura di carta.

Leggersi i libri è come leggersi dentro. Fa un male boia ma un male che fa star bene, che quelle parole scritte per chiunque invece, sono state scritte apposta per te.

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