#Oggi.

di etereamelodia

Ascolto le macchine e penso alla blatta di oggi.

L’ho vista, l’ho lanciata dalla mia coscia verso il muretto e poi l’ho anche uccisa, io che non ucciderei una formica. Ho avuto una paura strana. Paura dell’inaspettato che mi sconvolge. Sempre.questa.cazzo.di.incapacità.a.gestire.imprevisti. Questi cazzo di fattori F. Fatto sta che dopo averla uccisa, non spiaccicata, giusto un poco il ventre, mi sono sentita in colpa. Mi sono riversata nel libro di Kafka. Nella parte delle mele incastrate contro l’esoscheletro cheratinoso di lui. L’ho guardata. Era bellissima e perfetta, ma anche orribile da fare schifo.

In quel momento io però mi sono sentita la persona più orribile del mondo, si dopo due ore buone, allo stremo dell’adrenalina scaricata io, mi sono sentita veramente cattiva. Anche se le avevo rotto una zampina nel lancio, e questo no non l’ho veramente fatto apposta, presa com’ero dall’istinto di sopravvivenza, sproporzionato a dirla tutta, potevo fare qualosa di diverso. Non lo so. Ma ricordo da adolescente a leggere Metamorfosi, quanto mi era pesato quel pezzo, quanto avevo odiato questa società di merda, quanto odiavo il mondo io, quanto le parole erano esattamente i miei stati d’animo, altro che la vita reale. E quindi niente, lei era brutta, io l’ho uccisa perchè era brutta non perchè mi avesse fatto del male e quindi per leggittima difesa, io l’ho uccisa solo perchè era brutta e mi aveva spaventato.

Sono una persona orribile.

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