#Imprevisti

di etereamelodia

Quando la notte non ha con se il sonno necessario per farti addormentare e ti metti a vedere quella serie che non vedi da una vita e che per te, ha un significato particolare, radicato nel tempo e nel cuore. Una scena, loro abbracciati, lui si sposta indietro per osservarla meglio, abbassandosi appena alla sua altezza e poi…le sorride. Conosco questa routine prima di un saluto. Ttump.

Sta arrivando l’autunno, il freddo, le piogge e i maglioni pesanti. Mi sono mancati, parecchio. E poi io non ho mai vissuto un autunno così. Non mi è mai successo in 26 anni di concentrare tutto il mio passato in due settimane, di affrontare eventi così pazzeschi e densi e carichi di emozioni, di paure, di responsabilità. Per tutta la mia vita ho sempre saputo dopo cosa ci fosse, fa parte della mia assurda malattia mentale di programmarmi anche quanti bicchieri d’acqua bere al giorno, ogni quante ore. E’ disorientante cominciare a pensare che non è sempre possibile fare ciò e che le variabili, così fottutamente instabili e maledette, alla fine tendono sempre a portarti dove non avresti mai programmato di andare.

Eppure quelle scelte giuste, improvvise variabili di un caos impazzito, mi hanno direzionato non dove io potessi immaginare di arrivare, ma sicuramente dove io avrei voluto farlo. Quindi, forse, dovrei osservare gli “imprevisti” da un altro punto di vista. Perchè in fondo, la cascata di coincidenze non sono state che un cambiamento in quello che ero, ma sono una certezza per quello che sono, ora.

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