#Tre.

di etereamelodia

Credo che non sia giusto odiare una persona, ne odiare il passato perchè ci ha insegnato ed è testimone vivente, di quello che siamo noi ora. E’ un mantra che mi ripeto spesso, questo; è un mantra che mi ripeto per far si che nessun barlume di odio risiedi in me. La gente che odia è insoddisfatta, repressa, intollerante, incazzata col mondo e non va avanti ma resta ferma girando intorno ad un albero, con il collare e una corda che lo tiene legato.

Io non voglio finire così. A passare il mio tempo pensando a quello che non mi va bene, lamentandomi della vita (come fanno i vecchi al bar), criticando le scelte degli altri per merrere in risalto le mie, a giudicare senza voler essere giudicata e a star male perchè il mio odio non mi fa vedere cosa c’è di bello oltre le nuvole, no. Io sono quella che da sempre è stata definita “coriandolo arancione -lucina – druida”; la Pollyanna dei tempi moderni insomma. Sono sempre quella dei sorrisi, degli abbracci, delle pacche sulle spalle; per quanto si possa avere problemi credo che non ci sia niente di meglio che far star bene qualcun altro. Questo mi rende felice.

Eppure anche io odio qualcuno.

Ma cerco di arginare questa sensazione, perche da inguaribile sognatrice quale sono questo odio mi ha insegnato e mi continua ad insegnare ogni giorno tanto: cosa vuol dire amare ed essere amati. Mi ha insegnato cosa voglio nella vita e anche se mi ha fatto perdere fiducia in me stessa, mi ha indirizzato verso quelle persone che sanno sempre come darmela, credendo in me. Questo ODIO mi ha fatto ricordare per cosa è importante combattere, la libertà, le idee, i sogni, il rispetto, la fantasia, le passioni, le amicizie, la nostra vita.

E’ proprio vero che non può esistere il bianco senza nero, la luce senza le ombre ma bisogna imparare che il fatto che c’è non implica quello di rendere la sua presenza, totale nella nostra vita. Per quanto sia sbagliato focalizzare tutta la nostra attenzione su un punto della nostra strada, è proprio quel punto che ci fa capire cosa c’è stato e cosa ci sarà, è quel punto che ci insegna ad andare avanti nel modo che noi vogliamo, è quel punto che ci fa vere quello che c’è fuori.

Perchè fuori è proprio bello e nonostante quello che si dice (“te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo”), questo brutto mondo è l’unico che abbiamo e che ci costruiamo noi, cerchiamo di ficcarci dentro le cose che vale la pena di ricordare.

Anche l’odio fa la sua parte in questa danza. Ci insegna di che sapore ha il bene.

 

 

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