#Past-Present-Byllo.

di etereamelodia

Oggi ho voglia di scrivere, voglio ticchettare frettolosamente e freneticamente sopra questo spazio e così, lasciare che parole parole parole si ripetano per creare qualcosa.

Sono giorni che trovo cose del mio passato, cose che scrivevo e che mi inteneriscono. Ne parlavo con L. qualche giorno fa; un vecchio diario datato 2000 dove una bambina di prima media scriveva quanto le sue compagne di classe non le volevano bene perchè era “grassa e antipatica”. Mi sono fatta tenerezza da sola, mi sono quasi commossa, ho provato dispiacere per quella bambina che 15 anni fa si sentiva così messa da parte dal mondo, tanto da trovare altri eroi a cui credere e con cui star bene. I miei disagi, tutti i miei disagi che ancora, purtroppo, porto dietro, come strascichi lunghi e tratteggiati, provengono dall’infanzia, dal bullismo vissuto tra i banchi delle elementari e la realtà delle medie dove il divario tra ragazzine ciclate e non era evidente non solo dalla combriccola di bambini testosteronedipendenti che trotterellavano intorno, ma anche da ciò che le bambine pensavano di se stesse, per colpa delle ragazzine ciclate, il che le autoescludeva dal gruppo. Un po’ questo disagio l’ho vissuto nel primo anno e mezzo di superiori per poi, trovarmi maledetta e insofferente ma non troppo sola, mettendo su quel gruppetto che mi avrebbe poi accompagnato per i successivi anni di liceo.

Oggi invece ho trovato un vecchio quaderno a spirale del 2006, era completamente diverso, scrittura accurata e anticonvenzionale, di una che passava sabati pomeriggio a cambiare il suo modo abituale di scrivere la N, la E o la R per renderle uniche. In quelle parole c’erano scritte parole veloci, racconti giornalieri, aforismi. Stavo bene, non ero felice ma stavo bene, stavo cercando di ritagliarmi il mio spazio nel mondo, la mia personalità, le mie ideologie. E ho trovato una lettera di Byllo. A quei tempi ci tenevo molto all’opinione che i miei amici avessero di me. Ricordo che anche a K. gli avevo chiesto di scrivermi quello che pensava di me, volevo avere intorno gente che mi voleva bene e volevo sapere quanto ero speciale e perchè. Forse per riscattarmi da quel diario dove scrivevo l’esatto opposto. Byllo è stata una persona importante del mio passato è stato lui ad iniziarmi a TM, e lui che nella sua vita frenetica cercava uno spazio per me, un vero Amico. Chissà che fine avrà fatto, ogni tanto ci penso e sorrido, è sempre stato un folle e lo sarà tutt’ora, o magari no, ma mi piace pensarlo in nuove vesti, ma sempre lui.

Con lui mi sono ricordata di tutte quelle persone che nella mia vita mi hanno insegnato qualcosa, hanno acceso un fiammifero e contribuito a rendere, questo mio Kalsifer, ancora più magico.

Tutti loro si meritano un ricordo, un grazie e un ricordo, perchè inconsapevolmente mi hanno cambiato la vita, inconsapevolmente è anche grazie a loro che io ora sono così.

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