#Ogni Tanto Si Ritorna a Casa

di etereamelodia

Mi manca questo posto, mi manca veramente, mi manco un po’ io e le mie cose solo per me come scrivere, leggere, leggere, leggere, e il respiro dell’eternità. Ma provo un certo fastidio ad accendere il pc, ho veramente il vomito nel passare tempo davanti a questo schermo dopo aver trascorso notti su notti a mandare in compilazione programmi, correggere errori, ricominciare da capo, scrivere, cancellare, riscrivere, neanche fossi una replay (old school). Eppure sono quasi costretta a riaccenderlo ogni tanto, mandare mail, controllare cose, spedire cv, vedere quando escono le date per l’esame di stato che OMG, si sono uscite. Che palle; non ho neanche la voglia di giocare, non ho più lo stimolo per farlo, mi sento un po’ apatica verso il mondo tecnologico, avrei bisogno di una cura in verde ma qui il parchetto sotto casa è messo malino, e la mia villa vorrei che si fosse trasferita qui. Gennaio è stato un mese così intenso che è volato con uno schioccare di dita. Febbraio dura anche di meno degli altri mesi, quindi che ve lo dico a fare, e marzo sembra che voglia ricalcare il passo degli altri due. Mi annoio un po’, in effetti, ma è colpa mia; è che di studiare mi sono rotta i coglioni eppure se voglio diventare un’insegnante figa, bisogna fare concorsi, scriversi a sindacati per avere notizie sui concorsi e continuare a rincorrere queste dinamiche, ammorbanti, finchè qualcosa non si sblocchi.

Lavorare per due settimane è stato entusiasmante e mi mancano quei marmocchi. Mi hanno fatto disperare, dovevo andare al lavoro in culo al mondo (L.ne sa qualcosa) ma è stata una delle esperienze più belle che abbia mai fatto e mi ha messo a dura prova, anche la mia pazienza (soprattutto) ma alla fine ne sono uscita vincitrice.

Nel frattempo è arrivato anche il cane. E’ un concentrato di rughe e cicciolosità e dolcezza che passerei le ore a guardarlo; mi sto lentamente trasformando in una di quelle persone che fa foto al proprio animale tutto il giorno. Ebbene si.

Mi mancano i miei amici, è l’unico neo nello stare qui. In questo posto si pensa solo al lavoro e ai soldi tutto il giorno, è disarmante e vuoto. Si rincorre l’idea di trovare il lavoro migliore, ci si perde la vita.

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